sabato 22 settembre 2012

Monti......il S.S.N....... il debito pubblico..... e gli sprechi veri ......

Sono titolata a parlare di questo: una esperienza di cinque lustri mi rende tale e quindi non mi provocate: potrei se volessi dare i numeri ma non lo faro'. Monti ha ereditato una situazione gia' abbastana deteriorata,ma molti non sanno neanche che assistenti, aiuti e primari ospedalieri non lo diventano per opera e virtu' dello spirito santo .
DIETRO ALLE LORO SPALLE C'E' UNA VITA DI STUDIO E QUALCHE CONCORSO TRA PARI LIVELLO. So bene che spesso nelle nomine intervengono anche FATTORI CHE NIENTE HANNO A CHE VEDERE CON LA CULTURA E LE CAPACITA' PRATICHE DI ALCUNI MEDICIMA NON SI PUO FARE DI OGNI ERBA UN FASCIO.
Io ricordo che a decidere se un giovane medico poteva o no presentarsi ad un concorso c'erail MAESTRO....COLUI CHE LO CONOSCEVA, LOAVEVA VISTO OPERARE ..IN OSPEDALE ... LO AVEVA ANCHE SEGUITO ...NEI VARI PASSAGGI.
Oggi questo concetto di Maestro e di scuola mi sembra alquanto affievolito si parla piu' di essere portati .... appartenere .... avere santi in paradiso .....e poi non dimentichiamo che quelli che si chiamano direttori sanitari sono di nomina politica..
Ho visto anche io che alcuni primari NEI GRANDI OSPEDALI CITTADINI HANNO STUDI BEN MESSI ED ALTRI CHIRURGHI ..EANCHE UNA STANZETTA DOVE TENERE LE CARTE E RICEVERE QUALCHE PAZIENTE SERIO IN SANTA PACE. Ma la vera medicina ,quella che interessa tutti noi,non va fatta in questo modo: l ' intra-moenia era solo una bella trovata che non ha mai funzionato a dovere: io penso che sia giusto il concetto che chiunque calchi il sacro suolo d'ITALIA ABBIA DIRITTO AD ASSISTENZA IMMEDIATA ,SE NECESSARIA... e senza pagare .
Oggi ci sono i cosidetti ospedali ad alta specializzazione,con reparti ad hoc per le terapie piu avanzate,ma troppo spesso sono lontani.... difficili da reggiungere e spesso richiedono tante scartoffie e pazienti liste di attesa per ottenere un ricovero .cosicche' il paziente meno informato, rinuncia e muore ..nel suo letto. Mi direte :che e' meglio morire a casa.Sono daccordo con voi ... ma so benissimo che ci sono cure che allungano la vita e fanno vivere meglio .
Poi c'e la solita sperequazione tra le due italie: MA LA COLPA ..ALMENO IN MEDICINA E CHIRURGIA NON E' CERTO DEL MERIDIONE! ANZI VA TUTTA ATTRIBUITA ,SENZA SCONTI, ATTRIBUITA SOLO A CHI CI HA GOVERNATO E CI GOVERNA.
CHIUDERE OSPEDALI ,.CAMBIARNE LA DESINAZIONE, ACCORPARE E RIDURRE I SOLDI AD OSPEDALI ESISTENTI..COSTRINGENDOLI A TENERE SALE OPERATORIE INOPEROSE E CAMERE CON I LETTI ACCATASTATI E REPARTI SIGILLATI ...A ME ....CHE SONO UNA CASALINGA SEMBRA COME SE IO AVESSI NEL MIO APPARTAMENTO TRE BAGNI E NE CHIUDESSI DUE :
certo se fossi sola in casa..potrei farlo....ma siccome non lo sono e ci sono altri chepotrebbero averne bisogno, li tengo in ordine e li riparo quando necessario.
Le strutture esistenti vanno fatte funzionare!
NAPOLI AVEVA TUTTA UNA SERIE DI OSPEDALI: LI HA SEMPRE AVUTI ...PRETENDERE CHE RENDANO, CHE SIANO DELLE IMPRESE COMMERCIALI...CHE DEBBANO AVERE I BILANCI IN PAREGGIO ... SCOSATE....MI SEMBRA LA PIU' 'GROSSA STRONZATA CHE IO ABBIA MAI SENTITO..SE COSI FOSSE, ANCHE IL PARLAMENTO ,COME MINIMO DOVREBBE AVERE IL BILANCIO IN PARI ... E NON MI SEMBRA CHE QUESTO SUCCEDA: UNA SOLA GIORNATA DEL NOSTRO PARLAMENTO COSTA , ALLO STATO , E , QUINDI , A NOI TUTTI " U N F O T T I ' O DI DENARI ". ... E I NOSTRI AMMINISTRATORI E POLITICI FANNO FINTA DI NON VEDERE.
---------- --------- ------- Mio caro Monti vai a casa! ....e lascia tornare al governo se ci sono.... piu attenti e sensibili alle esigenze della popolazione che invecchia .
pubblicata da Laura PI -il giorno Sabato 22 settembre 2012 alle ore 6.32 · A Paola Bozzini, Felice Airoldi, Mara Verzilli e altri 7 piace questo elemento. 3 condivisioni
.............. Iris Cristofanini oltre a ciò che giustamente hai scritto ci sono gli interessi delle ditte farmaceutiche ...... perchè non danno le medicine in base alla prescrizione medica ???? Io debbo fare 8 iniezioni ( naturalemente il ssn non le passa) costo 24 euro a scatola ein ogni scatola ce ne sono 3 ,quindi alla fine sono 9e una avanza .... se fossimo in Inghilterra mi avrebbero dato 8 fiale non 3 confezioni ....e questo vale per tutto , se devo prendere 3 compresse perchè me ne danno una scatola da 20 che poi 15 vengono buttate ???? Certo le case farmaceutiche così ci guadagnano , e molto con questo sistema , ma cambiandolo ci potrebbe essere un gran risparmio
Mara Verzilli http://www.youtube.com/watch?v=uCXOCN5Sk2Y&feature=endscreen&NR=1 1 di 3 - Contro i tagli! Difendiamo la sanità pubblica e la tua professionalità http://www.fpcgil.it/medici 12 miliardi in meno per la sanità dal 2010 al 2014, 1 miliardo in meno per l'edilizia sanitaria, 10 euro di superticket, 17mila m... 7 ore fa · Mi piace · 5 ·
Mara Verzilli
http://www.youtube.com/watch?v=KGaU-D3GOM8&feature=endscreen&NR=1 2 di 3 - Contro i tagli! Difendiamo la sanità pubblica e la tua professionalità http://www.fpcgil.it/medici 12 miliardi in meno per la sanità dal 2010 al 2014, 1 miliardo in meno per l'edilizia sanitaria, 10 euro di superticket, 17mila m...

giovedì 15 marzo 2012

Nata prima bimba in Italia con autotrapianto di ovaio


Nata prima bimba in Italia con autotrapianto di ovaio.

Tutte le strade della scienza della riproduzione

di Federico Mereta
15 marzo 2012

È nata all'Ospedale Sant'Anna di Torino la prima bimba in Italia venuta al mondo grazie ad un autotrapianto di tessuto dell'ovaio, l'organo femminile che contiene le cellule uova. Si chiama Aurora e pesa 3,670 grammi. A seguire l'intera gravidanza sono stati gli specialisti della clinica universitaria di ginecologia dell'ospedale S.Anna di Torino,

di Federico Mereta -
Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/d7ice

martedì 6 marzo 2012

SCANDALI SANITA' .....A NAPOLI....

Attualità -
Scritto da Nicola Terracciano

Martedì 06 Marzo 2012 18:41t

Nel clima benvenuto finalmente di maggiori controlli e di doveroso rigore verso truffe a danno dello Stato, del pubblico denaro, del denaro degli onesti, va richiamata la benemerita operazione della Magistratura napoletana, dei Carabinieri del Nas, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, compiuta ieri, che ha visto coinvolte personalità di rilevo della sanità di Napoli.
Arrestato il primario di ortopedia dell’ospedale «Cardarelli», Paolo Iannelli, condotto in carcere. Agli arresti domiciliari il fratello del primario e l'amministratore della casa di cura «Villa del Sole». Secondo l'accusa gli indagati dirottavano verso la clinica privata pazienti dell'ospedale «Cardarelli» che attendevano di essere operati.
Le indagini sono state coordinate dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock.
L’elenco degli imputati è il seguente: in carcere, come si è detto, è finito Paolo Iannelli, primario di ortopedia all'ospedale Cardarelli; arresti domiciliari per Gabriele Iannelli e Marco Von Arx, rispettivamente, dirigente medico del Policlinico di Napoli nonchè socio della casa di cura Villa del Sole e presidente del consiglio di amministrazione della stessa clinica.
Il divieto di dimora nel Comune di Napoli è stato applicato nei confronti di Umberto Bocchetti, Mario Chiantera, ortopedico del Cardarelli, e Giuseppe Trotta, anch'egli dirigente medico della Divisione di ortopedia dello stesso ospedale.
L'obbligo di presentazione è stato disposto per Gennaro Devoto, ortopedico dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, Vincenzo D'Aniello, anch'egli ortopedico a Pozzuoli, Carlo Carli, ex dirigente medico dell'Asl Napoli 2 presso il distretto di Bacoli attualmente in pensione; Ettore Dell'Anna, otorinolaringoiatra dell'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, Clara Belluomo Anello, dirigente del reparto di terapia intensiva del Primo Policlinico di Napoli, Michele Chiariello, medico anestesista presso Villa del Sole e Luigi Angrisani, direttore dell'Unità operativa di chirurgia dell'ospedale San Giovanni Bosco.
C'è anche un dirigente della Asl 8 di Arezzo tra i medici indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità a Napoli.
L'uomo, chirurgo ortopedico di 36 anni, è stato denunciato per peculato in concorso. Questa mattina i Nas di Firenze hanno perquisito la sua abitazione ad Arezzo.
Secondo l'accusa, quando lavorava al Cardarelli, dove è rimasto fino al 2010 per poi trasferirsi ad Arezzo, avrebbe sottratto i ferri chirurgici in dotazione alla struttura pubblica e li avrebbe utilizzati per eseguire operazioni presso la casa di cura campana «Villa del Sole».
I carabinieri hanno accertato che i pazienti per essere operati nella struttura privata pagavano anche diverse migliaia di euro a fronte di interventi che potevano essere eseguiti a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Altre truffe erano così attuate: venivano presentate alla Asl Napoli 2 false dichiarazioni sulle prestazioni rese in intramoenia, nelle quali si autocertificava il numero degli interventi compiuti, includendone alcuni svolti da altri medici.
In alcuni casi i medici che si erano attribuiti gli interventi erano addirittura in ferie o in servizio presso altre strutture. In tal modo percepivano dalla Asl compensi non dovuti.
Gli inquirenti hanno accertato inoltre che nella casa di cura Villa del Sole venivano eseguiti interventi di chirurgia estetica, non rimborsabili dal servizio sanitario nazionale, che erano invece fatti passare per interventi rientranti nei cosiddetti livelli essenziali di assistenza (LEA).
Nel capo di imputazione risulta che sono 83 gli interventi estetici rimborsati indebitamente. Uno dei tanti casi raccolti dai benemeriti magistrati e forze dell’ordine: ricoverata per una frattura scomposta del femore, era stata abbandonata su un letto senza prospettiva di essere operata, non le era stata praticata alcuna assistenza e non le era neppure stata messa in trazione la gamba.
È il racconto di Antonietta S., 78 anni, una delle pazienti le cui dichiarazioni sono confluite nell'inchiesta sulla Sanità in Campania che ha portato al blitz di Nas e Guardia di Finanza. La donna ha riferito in particolare che quando vide per la prima volta il prof. Paolo Iannelli, il primario di ortopedia all'ospedale Cardarelli, questi le disse che «non poteva fare nulla» e che poteva operarla in ospedale solo dopo 10 o 15 giorni, dal momento che c'era una lunga lista d'attesa e mancavano infermieri e anestesisti.
Viceversa presso la clinica Villa del Sole - le avrebbe detto il primario - avrebbe potuto operarla anche il giorno dopo per 4000 euro. La anziana donna ha spiegato agli inquirenti che non avendo la disponibilità dell' intera somma si era fatta prestare duemila euro dal fratello.
Una volta trasferita a Villa del Sole - di cui è proprietario lo stesso Iannelli - Antonietta S. venne operata subito, pagò con assegni in bianco e non ricevette alcuna fattura. Paolo Iannelli, prima di sinistra e bassoliniano di ferro, poi passato nel 2010 con il centro-destra di Caldoro, è figlio di Eugenio Iannelli, una delle figure più note e stimate dell'ortopedia napoletana degli anni ‘60, ‘70 e ‘80, specialista di fiducia del Napoli Calcio, iscritto al PCI dal 1947, consigliere comunale PCI a Napoli e due volte parlamentare PDS- DS, morto nel 2005.
"Si spera vivamente la vicenda di ‘Villa del Sole’ di Napoli serva a scoperchiare tante altre truffe che avvengono in tanti ospedali pubblici e in tantissime cliniche private laiche e religiose (quasi tutte cattoliche) della Campania e di altre Regioni d’Italia, in modo che finisca finalmente il saccheggio del pubblico denaro, del denaro degli onesti, nella sanità, che è stata e resta una delle cause e delle voci maggiori del deficit annuale dello Stato e del deficit strutturale di 1900 miliardi.
Chi vuole lavorare nelle strutture pubbliche deve lavorare solo nelle strutture pubbliche e fare il proprio dovere fino in fondo, pagato giustamente e controllato rigorosamente, per evitare liste di attese e lungaggini e sotterfugi con il lavoro nero.
Chi sceglie di lavorare liberamente nelle strutture private lo faccia e si arricchisca con i pazienti che scelgono liberamente di andare lì, più che nel pubblico, ma paghi tutte le tasse fino all’ultimo centesimo di euro e senza ricevere nemmeno un euro dallo Stato, “senza oneri per lo Stato”, così come prevede chiaramente l’art. 33 (secondo comma) della Costituzione per le scuole private, oggi con volpina astuzia vaticana stravolto, annullato con l’anticostituzionale sistema delle scuole ‘paritarie’, imposto ai pecorili politici e sindacalisti di cosiddetta destra, di cosiddetto centro, di cosiddetta sinistra, divieto costituzionale che deve valere anche per la sanità privata, oltre che ripristinato per le scuole private."

sabato 28 gennaio 2012

NAPOLI ...RICERCHE


Vaccino anti-Alzheimer
al Cnr di Napoli.
Molecola già brevettata,
La ricercatrice
Antonella Prisco:
«È presto per dire se è efficace sugli uomini»

«Per affermare con certezza che il vaccino sia efficace sugli esseri umani occorrono vari altri passaggi di ricerca, ma si sa già che ha le proprietà immunologiche desiderate».

Così Antonella Prisco, ricercatrice del Cnr di Napoli, parla del vaccino contro il morbo di Alzheimer — o meglio, contro contro il beta amiloide, il peptide, una piccolissima molecola, associato all'Alzheimer — appena brevettato dagli scienziati di due strutture del Consiglio nazionale delle ricerche: l'Istituto di genetica e biofisica (Igb) e l'Istituto di biochimica delle proteine (Ibp). Il vaccino agisce producendo anticorpi contro il beta-amiloide.

Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista specializzata internazionale «Immunology and Cell Biology«. Due i gruppi di ricerca napoletani che partecipano al lavoro sul vaccino (1-11) E2. Quello guidato dalla stessa Antonella Prisco all'Igb e quello capitanato da Piergiuseppe De Berardinis all'Ibp.

Piergiuseppe De Berardinis GLI «INVENTORI» - Con Prisco e De Berardinis, gli «inventori» del vaccino sono Diana De Falco, studentessa di tesi all'Igb, e Antonella Caivano, post-doc presso l'Ibp. Ma tra gli autori dello studio pubblicato su «Immunology and Cell Biology« ci sono anche Francesca Mantile, Carla Basile e Valeria Cicatiello, tutte studentesse che stanno elaborando la propria tesi all'Igb. Come funziona (1-11)E2? «È un vaccino di nuova generazione — spiega la dottoressa Prisco — capace di innescare una risposta immunitaria contro il beta-amiloide, che si accumula nel cervello dei malati di Alzheimer, causando danni alla memoria e alle capacità cognitive».

La molecola, per la quale è stato appena concesso il brevetto italiano e per cui è stata depositata una domanda di brevetto internazionale, consiste in una proteina chimerica, ottenuta cioè dalla fusione di due proteine diverse: un piccolo frammento del peptide beta-amiloide coinvolto nell'Alzheimer unito con una proteina batterica.

LE PROPRIETÀ - La sostanza è capace, in provetta, di auto-assemblarsi formando una struttura simile a un virus per forma e dimensioni. «Sono ormai dieci anni che ricercatori di tutto il mondo stanno esplorando la possibilità di prevenire l'Alzheimer con un vaccino: le prime sperimentazioni sull'uomo hanno acceso molte speranze, ma anche evidenziato possibili effetti collaterali gravi, che ne impediscono l'utilizzo», dice Antonella Prisco. «Usando il bagaglio di esperienze accumulato — aggiunge — abbiamo messo a punto la molecola (1-11) E2, cercando di minimizzarne i rischi per l'organismo e di ottimizzarne l'efficacia terapeutica. Il vaccino che abbiamo prodotto induce rapidamente una forte risposta anticorpale contro il peptide beta-amiloide e polarizza la risposta immunitaria verso la produzione di una citochina anti-infiammatoria, l'interleuchina-4, confermando le proprietà immunologiche auspicate». «Il vaccino — continua De Berardinis — induce la produzione di anticorpi, questi ultimi si legano al peptide che causa la malattia, favorendone così l'eliminazione. Ora stiamo lavorando sui carrier, molecole o micro-organismi utili a convogliare la risposta immunitaria sui bersagli desiderati».

I TEST - La sperimentazione è attualmente nella fase pre-clinica, che prevede la somministrazione del vaccino a topi normali. Il passo successivo consiste nel testare l'efficacia terapeutica e i possibili effetti collaterali in topi transgenici che sviluppano una patologia simile all'Alzheimer. «Noi stessi, nel 2008, abbiamo prodotto un altro prototipo di vaccino, basato su una strategia diversa. Ma (1-11) E2 funziona molto meglio del precedente e per le sue caratteristiche immunologiche rappresenta un progresso significativo rispetto ad altri tentativi, per questo abbiamo deciso di brevettarlo», dice Antonella Prisco. Nonostante l'ottimismo, però, la ricercatrice non si spinge fino a prevedere quando la vaccinazione per l'Alzheimer potrà essere effettivamente applicata all'uomo. «Impossibile dirlo adesso. Stiamo attivamente cercando i finanziamenti necessari per proseguire nelle ricerche».

lunedì 2 gennaio 2012

IL CANCRO


RIFIUTI: BOOM DI TUMORI
VICINO ALLE DISCARICHE
pubblicata da Uniti contro
la multinazionale del CANCRO
30 dicembre 2011 alle ore 19.57.

Più morti, malformazioni e maggiore incidenza di tumori: questo il quadro riscontrato da diversi studi, condotti tra il 2004 e 2011, sugli abitanti della Campania che vivono vicino a rifiuti pericolosi.

Lo segnala un'indagine dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Roma e di Pisa, pubblicata sulla rivista "Epidemiologia e prevenzione", in occasione del convegno dell'Associzione italiana epidemiologia (Aie).

In particolare, per quel che riguarda le patologie oncologiche, è stata riscontrata nell'area del registro tumori dell'Asl Napoli 4, che comprende 35 comuni, una maggiore incidenza di cancro al polmone, fegato, testicolo, esofago, laringe, tiroide, linfoma non Hodgkin, leucemie e sarcoma dei tessuti molli nei maschi, e più casi di cancro al rene, dotti biliari, cervello, leucemia e mieloma nelle donne.
Ma non finisce qui. Nei soggetti residenti vicino a siti di abbandono di rifiuti pericolosi sono stati osservati invece livelli maggiori di diossine, furani, pcb (policlorobifenili, verosimilmente per le combustioni illegali), e pbde (po-libromodifenile-teri, dei ritardanti di fiamma) nel latte materno.

RINCARI FOLLI


Renato Ghittoni:
Ecco come i CONFINDUSTRIALI vogliono far pagare tutto ai cittadini..precipitandoci ad un SISTEMA GRECIA.. (il governo tace e così i suoi sostenitori PDL, PD meno elle e UDC:
"..Un altro piccolo grande scandalo italiano ci viene segnalato dalla dottoressa Cristina Reggini che Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore d...ello "Sportello dei Diritti", riporta integralmente per evidenziare come in Italia si corra il rischio concreto che il diritto alla salute possa diventare un lusso per pochi.
Negli ultimi mesi un flacone di penicillina è aumentato del 1.200%, da 2 a 24 Euro, passando da mutuabile a fascia C, totalmente a carico del cittadino.."
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CRONACA

Rincari folli. La penicillina aumenta da 2 a 24 euro a flacone
Il medicinale passa da mutuabile a fascia C, totalmente a carico del cittadino

Un altro piccolo grande scandalo italiano ci viene segnalato dalla dottoressa Cristina Reggini che Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti", riporta integralmente per evidenziare come in Italia si corra il rischio concreto che il diritto alla salute possa diventare un lusso per pochi.
Negli ultimi mesi un flacone di penicillina è aumentato del 1.200%, da 2 a 24 Euro, passando da mutuabile a fascia C, totalmente a carico del cittadino. La benzilpenicillina benzatinica, prodotta dalla Biopharma, da maggio 2011 è venduta in un nuovo formato, i due flaconi da miscelare sono stati sostituiti da una siringa già pronta per l'uso. Il nuovo packaging ha fatto lievitare il costo del farmaco al punto da renderlo proibitivo per il Sistema Sanitario Nazionale, che da mutuabile l'ha inserito in fascia C (a carico dell'assistito). La vicenda, nonostante leda il diritto alla salute di tanti cittadini, è passata quasi inosservata. Un mese fa se ne è occupata la trasmissione "Mi manda Rai Tre", il 26 settembre scorso il Corriere della Sera, con la denuncia da parte di un cittadino, infine, il 10 agosto Repubblica dava voce ai dermatologi che lanciavano l'allarme sifilide.
Una ricerca sul web ha confermato la difficoltà di reperire il preparato sul territorio nazionale. Nel sito "Lettere al direttore" si leggono le testimonianze di cittadini rimasti, da un giorno all'altro senza alcuna comunicazione, privi del farmaco, sostituito poi da una versione "lusso". In tutta Europa la benzilpenicillina continua ad essere venduta a pochi euro, così qualcuno si è rivolto a farmacie estere, in particolare a quelle Svizzere, della Repubblica di San Marino o del Vaticano. Gli appelli e le denunce affidati alla rete sono in gran parte di genitori che curano, con iniezioni di penicillina, la febbre reumatica o altre patologie dei loro bambini. Questo sarebbe già sufficiente per indignarsi, ma l'allarme lanciato dai dermatologi aggrava la situazione. La benzilpenicillina benzatinica è, tuttora, il principio attivo più efficace per il trattamento ambulatoriale della sifilide. Per la guarigione dalla malattia il protocollo prevede sei iniezioni, la cura, totalmente a carico del paziente, raggiunge i 144 euro. In questa vicenda di ordinaria follia una cosa è certa, il diritto alla salute dei cittadini, sancito nell'art. 32 della Costituzione, viene calpestato dagli interessi economici delle case farmaceutiche, nell'indifferenza delle istituzioni, che quel diritto dovrebbero tutelare.
Giovanni D'Agata
(02/01/2012 - 10:27)

mercoledì 7 dicembre 2011

Tumori: Italia primato Ue guarigioni

Censimento Aiom-Airtum, 11% nuovi casi under 50
07 dicembre, 10:23

(ANSA) - ROMA, 7 DIC - Mille persone ogni giorni scoprono di avere un tumore e nel 2011 ci saranno 360mila nuovi casi, l'11% tra gli 'under 50'. Ma la buona notizia e' che in Italia si guarisce di piu' che in Europa. Sono i risultati del primo censimento ufficiale sui tumori in Italia, frutto del lavoro dell'associazione italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dell'associazione italiana Registri Tumori (Airtum). A preoccupare e' il tumore al polmone perche' non cala nei maschi ed e' in aumento nelle donne.

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